Comunicato Stampa sulla visita dal Santo Padre di sabato 3 marzo 2018

Si è svolta oggi, sabato 3 marzo 2018, l’udienza di Papa di Papa Francesco dedicata agli infermieri.

Una trentina gli infermieri pratesi che hanno risposto all’invito del Santo Padre. Il Pullman della delegazione è partito stamane alle 4.45 da piazzale Falcone e Brosellino alla volta della Santa Sede dove le delegazioni provenienti da tutta l’Italia sono state ricevute nell’aula Paolo VI.

Il Santo padre ha avuto parole di ringraziamento, ammirazione e incoraggiamento per tutti gli Infermieri.

In primo luogo il Papa ha richiamato e salutato il recente passaggio da collegi a ordine professionale, grazie alla conversione in legge del ddl Lorenzin approvato dal parlamento il 22-12-2017, ritenendo che questo passaggio: “mette meglio in luce il valore delle professioni infermieristiche e garantisce una maggiore valorizzazione della vostra professionalità. Con quasi 450 mila iscritti, formate il più grande ordine professionale italiano, e rappresentate un riferimento anche per altre categorie di professionisti.”

Il discorso del Papa ha poi toccato vari aspetti deontologici e etici della professione nei confronti del malato richiamando gli infermieri a umanizzare il più possibile la centralità dell’umanizzazione del processo di cura. Il malato deve essere accarezzato, ma ha richiamato anche gli amministratori a garantire il corretto numero di personale dedicato alle cure dei malati poiché il lavoro dell’Infermiere è un lavoro usurante e rischia di consumare sia le risorse fisiche che mentali degli Infermieri.

Non stancatevi mai di stare vicini alle persone con questo stile umano e fraterno, trovando sempre la motivazione e la spinta per svolgere il vostro compito. Siate anche attenti, però, a non spendervi fino quasi a consumarvi, come accade se si è coinvolti nel rapporto coi pazienti al punto da farsi assorbire, vivendo in prima persona tutto ciò che accade loro. Quello che svolgete è un lavoro usurante, oltre che esposto a rischi, e un eccessivo coinvolgimento, unito alla durezza delle mansioni e dei turni, potrebbero farvi perdere la freschezza e la serenità che vi sono necessarie. State attenti! Un altro elemento che rende gravoso e talora insostenibile lo svolgimento della vostra professione è la carenza di personale, che non può giovare a migliorare i servizi offerti, e che un’amministrazione saggia non può intendere in alcun modo come una fonte di risparmio.

Infine il Papa ha raccontato di essere vivo grazie alla caparbietà di una suora infermiera che avendolo visto ammalato e morente in giovane età si prese a cuore la sua situazione adoperandosi concretamente per la sua sopravvivenza. Il Papa ha ringraziato questa Suora Infermiera.

E con il vostro permesso, io vorrei rendere omaggio a un’infermiera che mi ha salvato la vita. Era un’infermiera suora: una suora italiana, domenicana, che è stata inviata in Grecia come professoressa, molto colta… Ma sempre come infermiera poi è arrivata in Argentina. E quando io, a vent’anni, ero in punto di morte, è stata lei a dire ai dottori, anche discutendo con loro: “No, questo non va, bisogna dare di più”. E grazie a quelle cose, io sono sopravvissuto. La ringrazio tanto! La ringrazio. E vorrei nominarla qui, davanti a voi: suor Cornelia Caraglio. Una brava donna, anche coraggiosa, al punto da discutere con i medici. Umile, ma sicura di quello che faceva. E tante vite, tante vite si salvano grazie a voi! Perché state tutto il giorno lì, e vedete cosa accade al malato. Grazie di tutto questo!

Grande la partecipazione degli infermieri da tutto il paese, la sala Nervi era piena.

I “pellegrini pratesi” tornano nella città laniera rinfrancati e rigenerati e grati al Santo Padre per le belle parole di apprezzamento e di incoraggiamento.

Il Presidente dell’OPI di Prato Dottor Gabriele Panci : “ sono molto contento di come è andata questa giornata e della partecipazione dei colleghi. Le parole del Papa sono state di grande incoraggiamento e ci spronano a portare avanti una professione che ci mette davanti a sfide sempre più grandi e impegnative, non ultimo il recente passaggio a ordine professionale che se da una parte aumenta la rappresentatività e favorisce la crescita della professione dall’altra è inevitabilmente legato a un aumento di responsabilità e doveri a cui adempiere, quest’ultimo passaggio ha rappresentato proprio l’apertura del discorso del Papa tanto è importante e attuale.”

Il testo integrale del discorso del Papa può essere visualizzato a questo indirizzo: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/march/documents/papa-francesco_20180303_ipasvi.html

https://www.avvenire.it/papa/pagine/udienza-papa-francesco-infermieri