Governo Gentiloni, confermata Lorenzin alla Salute. Ipasvi: “Buona notizia”

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13/12/2016 – Per la Federazione solo così numerosi atti in cantiere possono sperare di essere portati a termine prima del voto.

Il nuovo premier Paolo Gentiloni ha appena diramato la lista dei ministri del suo governo, che presterà  giuramento stasera stessa. Alla Salute confermata Beatrice Lorenzin e, di conseguenza, è presumibile escludere forti cambiamenti nella squadra dei sottosegretari.Ecco la lista completa dei nuov

i ministri con relative deleghe. Marco Minniti agli Affari Interni; Angelino Alfano lascia il Viminale per gli Affari Esteri; Claudio De Vincenti cooperazione e Mezzogiorno, Luca Lotti allo Sport, Anna Finocchiaro ai rapporti con il Parlamento, Giuliano Poletti al Lavoro; Valeria Fedeli all’Istruzione. Maria Elena Boschi ė stata invece nominata Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Queste le novità della squadra dei ministri presentata dal neo premier Paolo Gentiloni rispetto alla squadra scelta dall’ex Presidente del Consiglio. Confermati nei loro ruoli tutti gli altri ministri uscenti: Andrea Orlando alla Giustizia; alle Finanze Pier Carlo Padoan, alla Sanità Beatrice Lorenzin; all’Ambiente Gianluca Galletti; ai Beni Culturali Dario Franceschini; alle Politiche Agricole Maurizio Martina, alla Difesa Roberta Pinotti, agli Affari Regionali Enrico Costa; alle Infrastrutture Graziano Delrio, Marianna Madia Semplificazione, Carlo Calenda allo Sviluppo Economico.

“La conferma di Beatrice Lorenzin a ministro della Salute è una buona notizia per il Servizio sanitario nazionale e per i professionisti che ne rappresentano un pilastro fondamentale. Lorenzin durante il suo dicastero ha sbloccato situazioni in stallo ormai da anni, primi tra tutti i nuovi livelli essenziali di assistenza fermi ancora al testo del 2001, ma anche il Piano nazionale cronicità che rappresenta la prima vera “porta” sull’assistenza territoriale fatta da team di professionisti”, dichiara Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi.

Il ministero di Lorenzin, ricorda la presidente degli infermieri, ha anche affiancato le Regioni nel Comitato di settore, definendo quella che sarà la guida al nuovo contratto, dopo sette anni di attesa e ha difeso fino in fondo le risorse e la struttura della sanità pubblica evitando che fosse oggetto di ulteriori, ennesimi tagli.

“La sua conferma – prosegue – è una buona notizia perché numerosi atti in cantiere possono così sperare di essere portati a termine. Gli stessi Lea, ai quali manca solo il parere del Parlamento, ma anche , appunto, il contratto e tutte quelle norme in cui senza una difesa interna da parte del Governo, si rischierebbe di restare ancorati a vecchi modelli che ormai hanno dimostrato di aver fatto il loro tempo e che al momento della crisi hanno tentato già di fare capolino all’orizzonte della programmazione e della regolamentazione.

In questo senso la presenza di Lorenzin consentirà di avviare e concretizzare la concertazione affinché si possano realizzare gli obiettivi del Patto per la salute di ammodernamento del Ssn teso e valorizzare modelli innovativi e il contributo delle diverse professionalità.

E fondamentale è la sua presenza per proseguire nella strada dell’approvazione del disegno di legge che porta il suo nome sugli Ordini professionali, giunto quasi al traguardo, ma che in sua assenza avrebbe rischiato di arenarsi nelle crisi di Governo come ormai accade da oltre dieci anni.

“Una buona notizia quindi – conclude Mangiacavalli – che ci auguriamo consenta al Servizio sanitario di chiudere il cerchio della ricerca di efficienza e appropriatezza che fin qui è stato disegnato e che ha bisogno della competenza e delle capacità già dimostrate dal ministro e dal suo ministero per gettare le basi di un sistema mirato ai reali bisogni attuali dei cittadini e proiettato verso quelli futuri”.