L’Ordine Provinciale delle Professioni  Infermieristiche di Prato si allinea con la posizione della FNOPI, sostiene ed appoggia lo sciopero indetto per il giorno 23 febbraio a Roma, riguardo la contrattazione per il rinnovo del nuovo contratto di lavoro.

Bensì l’ordine professionale (come recitato dalla legge 3/18 art 4 punto C) non svolgono ruolo di rappresentanza sindacale, è inevitabile, in questo momento storico, non vedere la situazione critica che la nostra professione sta attraversando.

Possiamo ormai affermare che la professione infermieristica non può continuare a subire il NON riconoscimento che ad essa gli spetta! È per questo motivo che l’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Prato si allinea con la posizione espressa dalla Federazione Nazionale e sostiene lo sciopero indetto per il 23 febbraio, come lo farà per ogni altra iniziativa a FAVORE degli INFERMIERI indetta da ogni altra associazione o sigla sindacale, purché, realmente con lo scopo di sostenere la categoria infermieristica e nei rispetti delle norme di legge.

Siamo convinti che l’Ordine Professionale, oltre che tutelare la salute pubblica nell’interesse del cittadino e della collettività, debba non sottovalutare quanto sta accadendo a tutti i professionisti infermieri italiani oggi, ai quali viene sempre chiesto uno sforzo in più per il bene della collettività.

Le parole della federazione nazionale trasmettono un segnale forte e chiaro:

“Non siamo una rappresentanza sindacale, ma non si può ignorare che dopo dieci anni di assenza di contratto per gli infermieri la questione vada perfino al di là dei rinnovi degli accordi, ma sia una reale questione di dignità professionale e questa Federazione non può che sostenere quindi tutte le iniziative che hanno come obiettivo la salvaguardia della dignità professionale” (FNOPI)

Dopo anni di lotte per l’ottenimento dei traguardi raggiunti e riconoscimenti professionali, ad oggi la nostra energia non può venire meno ma anch’essa rinnovata in questo importante momento di svolta per la nostra professione.

Un giusto riconoscimento per il nostro agire è necessario e quantomeno importante per la salvaguardia della nostra dignità professionale, spesso troppo volte calpestata e sfruttata per altri fini che differiscono e contrastano la nostra opera assistenziale.

Un testo molto sfumato per quanto riguarda il riconoscimento dei nostri percorsi formativi e di specializzazione, dove non si è presa in considerazione il testo proposto dalla Federazione nazionale.

Sono tutti passi fondamentali per la salvaguardia della nostra dignità professionale

Da questo contratto dipende la sanità che dal giorno dopo la firma, offriremo agli italiani.

Da troppi anni grava un intero sistema sulle spalle di professionisti sempre più demotivati e stanchi. I quali rappresentano il 75% della forza lavoro in sanità. Se vogliamo pensare ad un sistema sanitario nuovo, fatto da professionisti motivati non possiamo piu ignorare cio che dovrebbe essere gia stato riconosciuto da anni.

Siamo infermieri e vogliamo esercitare in sicurezza e orientati al futuro per garantire sempre la migliore assistenza possibile. Che ognuno di noi faccia la sua parte e che ognuno partecipi alla vita pubblica, politica, sindacale, professionale per lo stesso scopo.

Solo la partecipazione vera, convinta, sana e non strumentale aiuterà la professione e i nostri assistiti.

 

Il Presidente

Gabriele Panci